lunedì 27 gennaio 2014

Cosa evitare quando si smette di fumare? fondamentalmente alimenti dolci, salati e grassi

Singolarmente o in qualunque combinazione i prodotti alimentari dolci, salati e grassi rappresentano una notevole tentazione per tutti, ma specialmente per coloro che lottano per mantenersi astinenti dalla nicotina e il cui circuito della gratificazione è in una sorta di deficit di stimolazione. 
Ma perché questi cibi sono irresistibili? Noi esseri umani siamo il prodotto di un’evoluzione che ha avuto luogo in un mondo profondamente diverso da quello in cui viviamo oggi. I nostri antenati avevano una dieta in gran parte vegetariana, in cui l’apporto di grassi e di zuccheri era minimo. Tuttavia quando c'era disponibilità di questi tipi di alimenti, l'uomo li assumeva avidamente per questioni di sopravvivenza senza pensarci due volte. Risultato: gli esseri umani hanno un’innata tendenza ad abbuffarsi di cibi grassi, dolci e morbidi. Per quanto riguarda i cibi salati, va ricordato che il sale è spesso usato come esaltatore di sapidità e gran parte del sale consumato dalle nostre popolazioni urbanizzate deriva da cibi di provenienza industriale e non sono sotto il nostro controllo (1).
Per molti che sono abituati a fare la colazione al bar è difficile resistere all'odore e al desiderio delle paste e dei cornetti appena sfornati. Tuttavia decidere di fare colazione al bar può rivelarsi una decisione davvero molto pericolosa per la nostra dieta. Stesso discorso vale per coloro che si fermano davanti ai distributori per prendere snack e bibite dolcificate o al fast-food per la pausa pranzo.
Al fine di rendersi conto di come è facile incorrere in pessime alternative ad una dieta sana si suggerisce la visione del documentario "Super Size Me" girato nel 2004 da un regista americano Morgan Spurlock che si sottopone ad un singolare esperimento alimentare. Buona visione!
1. Villarini A, Allegro G: Prevenire i tumori mangiando con gusto. A tavola con Diana. Sperling & Kupfer pp. 396, 2009.
Guglielmo Lauro

domenica 12 agosto 2012

Spigola in crosta di sale



La spigola (o branzino), pesce a basso contenuto di grassi, per l'apporto di acidi grassi omega-3 è in grado di ridurre i livelli ematici di trigliceridi e i parametri infiammatori, nonché di migliorare l'indice di deformabilità dei globuli rossi. Tali modifiche biochimiche sono state osservate in soggetti dislipidemici sottoposti a intervento dietetico che prevedeva circa 800 g settimanali di spigola d'allevamento di Orbetello per un periodo di 10 settimane, secondo uno studio effettuato presso il Centro Trombosi del Dipartimento di Area Critica Medico Chirurgica Università di Firenze (1). Analoghi risultati sono stati presentati al Congresso Mondiale di Cardiologia tenutosi a Dubai dal 18 al 21 aprile 2012, in cui è stato riportato uno studio condotto da ricercatori dell'Università di Atene sugli effetti degli omega-3 in fumatori, per cui l'assunzione di 2 g/dì di omega-3 per 4 settimane apportava benefici sul sistema cardiovascolare. Per cui fermo restando il concetto che smettere di fumare è il miglior rimedio per evitare l'insorgenza di patologie cardio-respiratorie, in attesa di smettere un valido aiuto può derivare dagli omega-3.

La cottura al sale è uno dei più salutari metodi di cottura degli alimenti, infatti, grazie ad essa, durante la cottura si possono evitare condimenti grassi in genere. La crosta di sale fa sì che l’umidità resti all’interno e il pesce non si secchi; inoltre, tale cottura mantiene intatte le proprietà nutrizionali del pesce oltre ad essere semplice da realizzare. L’unica raccomandazione è quella di scegliere del pesce di qualità (non congelato); un pesce di scarsa qualità potrebbe determinare una riuscita non ottimale del piatto.
Ovviamente non bisogna desquamare il pesce altrimenti assorbirà il sale!!! In una teglia sufficientemente grande da contenere la spigola versare un dito di sale grosso, adagiarvi sopra il pesce, ricoprire completamente con il sale restante e poi infornare.
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1. Sofi F, Gori AM, Cesari F, Paniccia R, Mannini L, Giorgi G, Parisi G, Casini A, Poli BM, Gensini GF, Abbate R: Lipid, inflammatory and haemorheological profiles are significantly affected by farmed fish eating: an intervention study. Department of Medical and Surgical Critical Care, Thrombosis Centre, University of Florence, Viale Morgagni 85, Florence, Italy. francescosofi@gmail.com. Int J Food Sci Nutr. 2009;60 Suppl 5:50-9.
Guglielmo Lauro